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Padova
1909 - Pietrasanta 1996
CENNI BIOGRAFICI.
Franco Miozzo, originario di Padova (1909), si è trasferito in Versilia durante il primo Conflitto Mondiale. Dopo aver frequentato l’allora Scuola “Stagio Stagi” di Pietrasanta, dall’inizio degli Anni Trenta sino al 1940 ha vissuto prevalentemente a Roma a contatto con i maggiori artisti dell’epoca, lavorando in Vaticano come scultore e frequentando per tre anni l’Accademia di Francia. Ha conosciuto, tra i tanti, Filippo T. Marinetti, Carlo Carrà, Arturo Martini, Lorenzo Viani, Pericle Fazzini, Henry Moore. La seconda Guerra Mondiale lo ha portato in Croazia e in Montenegro, quindi si è dedicato all’insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte “Stagio Stagi” lasciando una impronta incancellabile, stante la sua versatilità. Scultore e pittore, i suoi lavori sono stati esposti a Chicago come a New York, in numerose parti d’Italia, ma soprattutto nella “sua” Versilia, dove ha trovato un ideale ambiente per esprimersi, senza tuttavia estraniare la propria visione dai movimenti artistici internazionali.
Le sue opere si trovano sia in collezioni private, sia in spazi pubblici, Musei, Chiese, Associazioni Culturali, tra cui, per quanto attiene la scultura: Giardini Pubblici (Fiumetto e Tonfano) in Marina di Pietrasanta, Scuola Media “P. E. Barsanti”, Chiesa di San Francesco e Piazza Matteotti a Pietrasanta (Lucca); Galleria d’Arte Moderna di Roma, Comuni di Pietrasanta, Camaiore, Sperlonga, Seravezza, Modern Museum Columbus, Museo Storico della Resistenza in S. Anna di Stazzema, Museo della Carta di Pescia, Fondazione Antonio Fineschi di Prato, Banca di Credito Cooperativo della Versilia in Pietrasanta.
E’ deceduto a Pietrasanta l’11 giugno 1996.
Il suo maggiore esperto è lo scrittore e critico d’arte Lodovico Gierut, il quale gli ha dedicato nel 2000 l’esaustiva pubblicazione “Il ‘San Martino’ di Franco Miozzo”, sottotitolata “L’arte, la forma e la luce d’un artista che è stato il respiro del Novecento versiliese”.
NOTA CRITICA.
E’ quasi impossibile, per me che ho avuto l’onore non soltanto di essergli amico, ma anche di scrivere sulla sua attività che reputo perlomeno all’altezza dei maggiori artisti del Novecento italiano, sintetizzare in poche righe il contenuto delle sculture, dei molti dipinti, degli innumerevoli disegni da lui fatti dalla fine degli Anni Venti, sino al 1996.
Franco Miozzo pur partendo e non dimenticando la tradizione dei Grandi del passato, si è inserito perentoriamente tramite inesauste ricerche creative, su un autonomo percorso connesso “alla forma ed alla luce”, e in tale ambito le oltre cento sculture dedicate al San Martino hanno rappresentato, con il loro simbolo di elevazione spirituale e di messaggio di solidarietà e di amicizia, un seme che, se opportunamente compreso, può far nascere, fiorire o far continuare in ciascuna persona l’attimo della riflessione e della solidarietà. La tematica dell’artista, pur modificata materialmente nel tempo, ha reso omaggio - per ciò che attiene la pittura - all’intero territorio che da Torre del Lago giunge al limite estremo di Forte dei Marmi, e specialmente alla “sua” Pietrasanta dove era arrivato nel 1917.
La riflessione e l’equilibrio lo hanno portato ad esprimersi sovente in modo figurativo, pervenendo al tempo stesso a certe sintesi d’astrazione aventi quale base la spazialità, col tono luminoso a “guardare avanti”, come un protagonista discreto e rispettoso che esalta un paesaggio, un oggetto, un persona, ma che diventa – passo dopo passo – un
vero e proprio raccontare, un cantare la vita giorno dopo giorno.
(Lodovico Gierut)
BIBLIOGRAFIA.
U.B., Note d’arte-Franco Mozzo, su “Il Veneto”, Padova, 28 marzo 1933;
Emilio Paoli, Attrazione di Fiumetto la sua “Donna al sole” , su “La Nazione Sera”, Firenze, 8 marzo 1963;
Lodovico Gierut, Una strage nel tempo, Giardini Editore, Pisa, 1984;
Andrea Del Guercio, L’avventura creativa di Franco Miozzo , Compagnia dei Librai Editrice, Genova, 1985;
Lodovico Gierut, La Versilia e l’arte, ed. Il Dialogo, Marina di Pietrasanta,1993 e 1994;
Luciano Meccheri, Addio a Franco Miozzo artista degli spazi urbani, su “Il Tirreno”, Li, Cronaca di Pietrasanta, 12 giugno 1996;
Massimo Bertozzi, L’accento interiore. Continuità della figura nella scultura toscana 1900-1940, Provincia di Massa-Carrara, Palazzo Ducale Massa, 1996;
Danilo Orlandi, Il San Martino di Franco Miozzo vola nell’alto dei cieli, su “Versiliaproduce”, Pietrasanta, Settembre 1997;
Lodovico Gierut, Il ‘San Martino’ di Franco Miozzo, Petrart edizioni, Pietrasanta, 2000;
Marta Gierut, tesi “In Franco Miozzo: grafica e pittura” , Anno Accademico 1999-2000, Archivio Accademia di Belle Arti di Carrara.
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