Luca Buonaccorsi
 
   
   
 

Viareggio 1971

NOTA CRITICA.

La pittura di Luca Buonaccorsi ha uno stile realista, in linea con le più recenti ricerche artistiche (da Alessandro Bellucco, a Paul Beel e Debora Hirshc) ed incentrata sul ritratto e più in generale sulla figura umana.
La scelta del soggetto è frutto di una ricerca iconografica lunga e faticosa perché tutta rivolta all'intensità espressiva, ai tratti vagamente grotteschi dei volti, alle imperfezioni somatiche che sono caratteri distintivi dell¹opera pittorica dell'artista.
Ciò che colpisce di questi volti è lo sguardo penetrante, curioso, ironico, ingenuamente irriverente che li rende assoluti protagonisti e costringe all'impegno dell'interpretazione, dell'invenzione, con la promessa di una storia interiore che si rivela solo attraverso le emozioni.
Volutamente ritratti in posa, per esaltarne attraverso la forza dei lineamenti il potere espressivo, questi personaggi sono specchi dell'anima di chi li osserva; capaci di sorprendere, turbare, sedurre, convincere.
Da "Penelope" a "Big John", improbabili bagnanti in bilico tra il grottesco e la follia; a "Il Mimo", straordinariamente materico e impressionante esempio di linguaggio evocativo del corpo; a "Il Tempo" con i suoi segni di un'erosione impietosa che traccia solchi profondi attorno ad occhi lattiginosi e smarriti; fino a "Prigioniero", esperimento di cartapesta - in omaggio alle mai dimenticate origini viareggine - che trascende la bidimensionalità ed evade lo spazio fisico.

(Chaira Leone)

CENNI BIOGRAFICI.

Luca Buonaccorsi è nato Viareggio nel 1971.
Dal 1992 vive e lavora Milano dove si è diplomato alla Scuola del Fumetto.
Ha collaborato con le riviste “Re Nudo” e “L’apodittico” in qualità divignettista satirico e illustratore.
Pratica l’arte figurativa in diverse forme utilizzando svariate tecniche: dall’acquarello alle chine, dai gessi ai pastelli, dai pantoneall¹aerografo.
Dal 2002 si dedica quasi esclusivamente alla pittura a olio su tela.
Nel 2003 e nel 2004 ha partecipato al Premio ARTE promosso dalla rivista ARTE (Ed. Giorgio Mondadori) qualificandosi tra i primi 100 finalisti in entrambe le edizioni.
Tra i suoi interessi spiccano il cinema e la lettura.